“COMMENTARIO ALLA LEGGE FALLIMENTARE”

Antonio Caiafa
Dike giuridica, 2017

Il volume curato da Antonio Caiafa rispecchia la poliedricità del suo curatore, sia per la scelta della platea dei commentatori, sia per il taglio deciso e “pulito” che si è scelto di dare all’opera. È un “Commentario”, aggiornatissimo (alla L. 11 dicembre 2016, n. 232, di modifica dell’art. 182 ter, legge fallimentare) che può servire sia a chi, accingendosi allo studio di un istituto dell’ordinamento della crisi d’impresa, voglia partire da un’informazione basilare sullo “stato dell’arte” di una o più norme, sia a chi debba affrontare una questione professionale, trovando in questo Commentario la traccia sulla quale sviluppare l’iter argomentativo di una memoria o di un parere. Per ottenere un’Opera funzionale sia allo studio che alla professione occorreva chiamare a raccolta esponenti della dottrina, della giurisprudenza e del mondo delle professioni. Antonio Caiafa ha, così, radunato magistrati, avvocati, dottori commercialisti e cultori della materia per affidare loro la stesura di un commentario della legge fallimentare che in primo luogo fosse strumento per il professionista nel lavoro quotidiano, nel confronto costante con una materia in costante mutamento, qual’è, da sempre e con particolare assiduità negli ultimi anni, la legge fallimentare. Il risultato è una lettura ragionata delle diverse disposizioni normative con un’attenzione particolare alle pronunce più recenti della Corte Costituzionale, dei Giudici di Legittimità e della Corte di Giustizia. È un compito non facile la redazione di un commentario che non rischi di risultare didascalico o anche troppo criptico, perdendosi in logiche affascinanti dal punto di vista scientifico ma non fondamentali per il professionista che cerchi risposte immediate ad un problema contingente, è una scelta che comporta un severo controllo dei singoli commenti. Questa scelta si ritrova in ogni articolo del commentario, anche e soprattutto nei passaggi colpiti più volte dalla riforma e sui quali era, quindi, importante maggiore attenzione e sensibilità. Il team che ha lavorato all’Opera è composito e non soltanto per le diverse professionalità che vi partecipano: accanto a firme autorevoli, punto di riferimento nello studio della materia, si sono cimentati giovani brillanti. Antonio Caiafa ha saputo coordinare sapientemente in modo da offrire sia commenti approfonditi e stimolanti sulle norme più attuali – in particolare in mareia di concordato preventivo – sia agili, ma non meno utili, presentazioni delle norme da tempo scavate dalla penna sia del giudice che della dottrina. Per questo motivo la scelta di un gruppo di lavoro anche giovane, con la passione per la materia e con l’esperienza necessaria unita alla giusta dose di entusiasmo ha dato un taglio essenziale e pratico all’opera. La struttura ripercorre il testo della legge con un dinamismo estremo: ogni articolo è commentato con mirati riferimenti bibliografici prediligendo volutamente le pronunce di merito e legittimità per consentire all’utente di avere in mano uno strumento diretto per la costruzione dei propri scritti. Anche la scelta, voluta, di alleggerire i commenti dall’uso delle note, riportando sempre all’interno del commento eventuali riferimenti bibliografici permette una lettura veloce senza evitare salti logici anche importanti, come sarebbe accaduto se gli sviluppi del ragionamento fossero stati destinati alla nota. Ogni articolo, dopo il testo della norma (evidenziando maggiormente le parti colpite dalla riforma), si dispiega all’interno di un semplice ma completo sommario che attraversa i passi salienti della legge, soffermandosi sulle difficoltà che il professionista poi potrebbe incontrare nel quotidiano richiamo a tale normativa. Particolare attenzione – come era doveroso, considerando la stratificazione degli interventi normativi e le criticità che il professionista e lo studioso incontrano nell’approcciarsi a questo strumento – è stata rivolta alla disciplina del concordato preventivo. La procedura, norma dopo norma, è stata oggetto di minuzioso commento. Gli autori non si sono sottratti neppure dal tracciare percorsi e soluzioni delle norme più nuove e scottanti. Mi riferisco in particolare alla disciplina delle offerte e proposte concorrenti, che ha ridisegnato gli scenari del concordato preventivo introducendo un dinamismo che sta veramente lasciando il segno nella pratica quotidiana. Ma non solo: pensiamo all’accordo di ristrutturazione di cui all’arrticolo 182 septies, forse una delle chiavi di volta che il legislatore ha costruito per riscrivere e riequilibrare i rapporti con il ceto creditizio. Anche di questo strumento, per vero fino ad oggi scarsamente utilizzato, i commenti sono stati cionondimeno diffusi.

Stefania Pacchi
Docente di Diritto Commerciale Università di Siena