Dissesto degli enti locali e posizione dei creditori: l'intervento della Corte Europea dei diritti dell'Uomo con la sentenza De Luca e Pennino c. Italia


a cura di: Francesca Sbarra - Avvocato del Foro di Rma.

L'istituto del dissesto degli enti locali, introdotto in prima battuta dall’art. 25 del decreto legge n. 66 del 1989 ed attualmente disciplinato dagli artt. 244 e ss. del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, mira a regolare quelle situazioni in cui la situazione finanziaria dell’ente è di una gravità tale, da impedirne il regolare svolgimento delle funzioni essenziali.

La normativa, oggetto di ulteriori rimaneggiamenti a seguito della riforma del titolo V della Costituzione, fornisce la definizione dell’istituto, precisandone le conseguenze e circoscrivendone l’operatività a province e comuni.

In particolare, l’art. 244 TUEL stabilisce che si ha dissesto finanziario laddove l’Ente locale non possa garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili, ovvero esistano nei confronti dello stesso crediti di terzi cui non si possa fare validamente fronte, né con il mezzo ordinario del ripristino del riequilibrio del bilancio... (leggi tutto in PDF)

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