L’abuso della decretazione d’urgenza e dei decreti ministeriali in funzione sostanzialmente “normativa”


a cura di: Alfredo Marino - Avvocato del Foro di Roma.

Ipalesi segnali di svolta antidemocratica di questi ultimi anni si prestano, a seconda del tipo di approccio teorico, ad analisi di varia natura. Le brevi considerazioni che seguono nascono invece, senza ambizioni di completezza ed esaustività, dal desiderio di approfondire il tema della crisi della nostra democrazia attraverso l’esame di una questione pratica, di ordine tecnico-giuridico, piuttosto semplice a dire il vero, ma dalle conseguenze devastanti e, purtroppo, spesso sottovalutate, se non taciute. Mi riferisco all’esercizio della potestà normativa propria dell’esecutivo, esercitata oltre i limiti imposti dalla legge ed in forme non rispondenti alla legalità costituzionale, se non del tutto in frode alla Costituzione.
In questi ultimi anni, infatti, assistiamo passivi all’inerzia del Parlamento, ad un suo progressivo esautoramento e svuotamento di funzioni, ad una costante usurpazione della sua potestà legislativa da parte dell’esecutivo nelle materie riservate alla legge ai sensi dell’art. 117 della nostra Carta fondamentale.
Né le opposizioni né gli organi di stampa né i sindacati né la flebile voce dei supremi garanti dell’ordine costituzionale hanno finora sottolineato con la dovuta forza il problema del ricorso eccessivo e incontrollato da parte del Governo non solo alla decretazione d’urgenza – in materie che invece necessiterebbero di maggiore e più attenta riflessione nelle aule parlamentari e... (leggi tutto in PDF)

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