Obblighi delle parti nel procedimento di formazione del contratto e responsabilità precontrattuale della P.A.


a cura di: Francesca Zignani - Avvocato.

La responsabilità precontrattuale è identificata comunemente quale lesione dell’altrui libertà negoziale, discendente da comportamento doloso o colposo, ovvero dall’inosservanza del precetto di buona fede. Tale responsabilità sorge nella fase delle trattative o in una fase precedente la conclusione del contratto, ricollegandosi ad una condotta scorretta tenuta da una delle parti in danno dell’altra. Ratio della disciplina è la tutela della libertà di soggetti coinvolti nella fase di formazione ed esplicazione della loro volontà negoziale, e con essa la previsione di una sanzione per tutti i comportamenti contrari a buona fede, in grado di generare affidamenti o convincimenti erronei. Pare opportuno precisare che, in tale prospettiva, l’ordinamento non tutela l’interesse del soggetto alla conclusione del contratto, restando libere le parti, sino al momento della effettiva conclusione dello stesso, di stipulare o meno, quanto, piuttosto, l’interesse a che la controparte della trattativa si comporti correttamente e lealmente, in modo da non provocare all’altra un danno ingiusto.

Il fondamento normativo di tale responsabilità risiede in due disposizioni del Codice Civile: l’art. 1337 e l’art. 1338. La prima norma impone alle parti di comportarsi secondo buona fede nella fase dello svolgimento delle trattative e nella fase di formazione del contratto. Ma la disposizione non individua né i comportamenti dovuti, limitandosi a richiamare la clausola generale di buona fede, né le conseguenze del mancato rispetto del canone suddetto. La seconda norma disciplina un’ipotesi più specifica, imponendo alla parte consapevole dell’esistenza di una causa di invalidità del contratto l’obbligo di risarcire il danno cagionato, per non averne dato notizia all’altra. La giurisprudenza di legittimità individua l’esistenza di quattro requisiti affinché possa dirsi sussistente la responsabilità precontrattuale: 1) innanzitutto, che tra le parti siano in corso trattative; 2) che queste siano giunte ad uno stadio idoneo ad ingenerare, nella parte che invoca l’altrui responsabilità, il ragionevole affidamento sulla conclusione del contratto; 3) che esse siano state interrotte, senza un giustificato motivo, dalla parte cui si addebita detta responsabilità; ed infine, 4) che pur nell’ordinaria diligenza della parte che invoca la responsabilità, non sussistano fatti idonei ad escludere il suo ragionevole affidamento sulla conclusione del contratto (Cass. n. 7545/2016)... (leggi tutto in PDF)

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